Archive for January, 2007
[Song of the week… 9]
Vediamo di riprendere con regolarità (grazie al bifidus essensis), e proviamo anche questa piccola novità (che magari mi aiuta a risparmiare spazio e a fare più in fretta
)
Questa è dedicata a tutte le mie ossessioni e alla mia voglia di liberarmene.
e qui trovate il file da scaricare (nel caso lo vogliate)
[oggi è così…]
La felicità degli altri mi intristisce. La bellezza degli altri mi infastidisce. Il talento degli altri suscita la mia invidia. Nonostante ciò, gioisco di ognuna di queste cose. La consapevolezza della mia meschinità peggiora la situazione e il peso in pieno petto aumenta. Voglio scappare. Aria!
Vomito bile negli angoli. Di nascosto.
Con le unghie rotte, non mi resta altro che singhiozzare.
Ennesimo atto di perfetto egoismo.
[Song of the week… 8]
Si lo so che sono in straritardo questa settimana. E in più non è nemmeno una canzone quella che sto per proporvi, ma voi non preoccupatevi. Se dalle vostre parti fa caldo, aprite la finestra e guardate fuori. Se fa freddo, chiudetela, sedetevi su una comoda poltrona con una tazza di the o di caffè caldo e godetevi il chiaro di luna.
[Eric Balfour…]
Nonostante i lineamenti non perfetti e l’estrema lunghezza del viso ho sempre pensato che fosse un gran bel pezzo di figliolo… ora ne ho la conferma!
Arf Arf!
[P.S. ]
Visto “Il labirinto del fauno” – (me lo aspettavo più *splatter*) Bello Bello
Visto “Marie Antoinette” – (mi aspettavo di peggio) Bello
Visto (finalmente) Shortbus (in lingua originale) – Bello Bello Bello
Viste le prime due puntate di Dirt… Courtney si è dimenticata come recitare o è la quantità immane di botulino che si è sparata in faccia ad averla rovinata?
La serie è strana… non so se il fotografo schizofrenico mi convince appieno, e, detto sinceramente, farei volentieri a meno di vedere Cortney alle prese con il suo vibratore e la sua impossibilità di avere orgasmi – E’ ancora un bel WTF per il momento, speriamo migliori.
Vista puntata 3×11 di Grey’s Anatomy – AMOLO!
[Bisogni primari…]
Ho bisogno di un paio di scarpe nuove… magari anche 2 (che così per il 2007 sono a posto).
E di un arredamento completo (bagno escluso).
E di qualcosa (qualcuno?) che mi faccia sentire pieno e soddisfatto (felice?) ancora una volta.
suggerimenti?
[Song of the week… 7]
E’ strano come funziona la memoria.
Nel 1995 ero militare a Udine, uno dei miei commilitoni era un un pò un nerd della musica da discoteca, e, si sa, quando sotto le armi non c’è granchè da fare (e no, niente aneddoti [omo]sessuali che coinvolgano la mia persona… se sono successi, sono successi ad altri – sebbene io mi sia pure “innamorato” in quell’anno ma non è una storia finita bene quindi sorvoliamo) e si ascoltava molta radio. Questa era una canzone che mi piaceva molto e che mi ritrovavo a canticchiare spesso. Un altro mio commilitone mi chiedeva spesso di intonargliela perchè gli piaceva come la cantavo (vai a sapere).
Nella mia memoria è sempre stata una canzone molto dolce, cantata lentamente e con pochissimo accompagnamento… immaginate la mia sorpresa quando l’ho cercata e l’ho ri-ascoltata, quasi 12 anni dopo e mi sono trovato di fronte un trionfo di accompagnamento dance tipico della metà degli anni ‘90.
Non era certo quello che avevo in mente, e così mi sono messo a cercare in giro e ho scoperto un bell’album del 2005 – Emotional Songs di Sagi Rei – che contiene rivisitazioni di canzoni dance di quegli anni in versione acustica. Un progetto italiano, nato da un chitarrista israeliano trapiantato qui. E così posso presentarvi qui la versione che ho sempre sentito nella mia testa.
[The Surgeon… una storia imperfetta]
Dicono che il suo unico difetto fosse di non sopportare la bruttezza, propria e degli altri.
Dicono che questo l’abbia cambiato.
Lo chiamano *il chirurgo*.
Dicono che non abbia bisogno di alcuno strumento.
Dicono che elimini ogni minimo difetto fisico con il solo tocco delle mani.
Pare non ci sia spargimento di sangue o carni esposte.
Dicono che ci sia solo dolore e che chi riesce a sopportarlo sarà bello per il resto dei suoi giorni.
Dicono che incarni i difetti che cancella.
Pare, però, che la bruttezza dell’anima, quella non possa eliminarla.
Pare, anzi, che migliore è il risultato della sua *magia* più nera diventi l’anima di chi vi si sottopone.
Dicono che ora viva in un eremo.
Dicono che volesse soltanto rendere migliori gli esseri umani.
Dicono che ora abbia capito il suo errore.


