[Si può ridurre tutto ad una sola parola...]
Posted in Quotidiana on April 30th, 2009 by venusInaridito
Inaridito
…perde la poltrona… ma trova un sacco di belle persone! ![]()
E una città che non smette mai di affascinarmi.
Se non fossi così fottutamente pigro e avessi un minimo in più di fiducia in me stesso e nelle mie capacità, mollerei ’sto lavoro oggi stesso.
Stamattina mi sono svegliato da un sogno che ha dato una tinta triste a tutta la giornata. Lo scrivo qui per non pensarci più (e per non perderlo del tutto).
Ho sognato di dormire con J. Niente di più che dormire. Entrambi sapevamo chi era l’altro nel letto, ciò nonostante, pur restii, vi abbiamo dormito, consapevoli dello sforzo di fiducia necessario, eppure tenendoci per mano. Eravamo su una nave, popolata da più persone del mio passato (l’unico altro volto che ricordo è quello di un ex compagno delle superiori) e forse anche del suo.
Di sicuro la causa della sua presenza (e di tutta quella gente sconosciuta) nel mio sogno è stata una foto capitatami sotto gli occhi giusto ieri su FB (era lì, una faccia fra tante in una foto di gruppo ). Il significato del sogno sfugge nella sua chiarezza, o è fin troppo chiaro nella sua sfuggenza…. decidete voi.
La t sulla tastiera del portatile non funziona a dovere.
Chissà se riuscirò a dormire per bene stanotte…
Una volta avevo un sacco di cose da dire! Stupide eh… mica robe serie. Ma in gran quantità…
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… ancora non riesco a guardare indietro senza che faccia male…
Il rientro al lavoro mi ha messo in un umore languido.
Mi trascino.
Ieri una simpatica serata con Pao e Nat che è venuta da Londra per esibirsi al Piccolo Teatro nell’ambito del MITO.
Serata con inconcludente e inutilmente lunga introduzione di Vittorio Sgarbi, 2 ore di opera moderna [not my cup of tea] e visita estemporanea e gratuita all’installazione di Greenaway nella sala delle cariatidi a Palazzo reale.
Nella notte uno di quei sogni il cui unico particolare rimasto impresso è la sensazione di pelle altrui sulle labbra.
Languido, dicevo. Ciclicamente.